Golden Globe 2017

gennaio 17, 2017 Scritto da ilaria - Nessun commento

Domenica 8 gennaio si è tenuta la premiazione dei Golden Globe 2017, di cui vi parlo dopo qualche giorno perchè i pensieri hanno dovuto sedimentare prima di essere elaborati chiaramente.

Iniziamo a parlare dei looks più gettonati e della componente leggera della serata : abbiamo visto spopolare  spalle evidenziate da oblò creati ad arte, un elemento che però può creare difficoltà a chi le ha arrotondate e piccole;   frivole rouches decorative e ricche che hanno adornato decollettè e gonne,  e scollature ultra vertiginose, che vi avevo proposto tra i look di capodanno, e che donano principalmente a chi possiede un seno minuto; paillettes, filati metallici intrecciati a tessuti leggeri, il bianco come nuovo colore must have, platino, rame e oro rosa tra le finiture più apprezzate.

Tra promossi e bocciati, vorrei concentrarmi su un personaggio che ha fatto discutere molto in quest’occasione e non solo per l’abito indossato:  Meryl Streep, premiata con un Golden Globe alla carriera durante la serata, che indossava un abito firmato Givenchy Couture by Riccardo Tisci, decorato a mano da un’azienda italiana, la Fabore di Recanati. Un pizzico di artigianalità italiana che non guasta di certo! Onestamente però non amo gli outifits di Meryl, anche questa volta l’abito non mi convince,  l’incrocio sul busto di macro specchietti luccicanti e le decorazioni sulle spalle  dell’abito a sirena dal tessuto pesante e opaco risultano stonati tra loro, il risultato non è equilibrato,  sembra addirittura poco rifinito, ed è una caratteristica che riscontro spesso nei looks di Meryl. In effetti ho apprezzato particolarmente solo le mises create in occasione del film “il diavolo veste Prada” (ma sono di certo di parte!).
A far parlare molto però questa volta non sono stati solo gli abiti indossati dalla celeb, e dalle altre protagoniste, ma il discorso pronunciato dalla stessa Meryl durante la sua premiazione, un attacco chiaro e preciso alla politica anti semita del nuovo presidente, Donald Trump. Considerata l’attrice più talentuosa di sempre, con all’attivo ben 19 candidature agli Oscar,  intellettuale e sicura, come chi conosce il posto preciso che occupa nel mondo, si è espressa con calma indignata attaccando il neo presidente degli Stati Uniti.

Meryl si è schierata a favore della libertà di stampa, ha evidenziato come  tutto il jet set Hollywoodiano sia popolato di personaggi di origini umili, lei compresa e di “stranieri”, dall’Irlanda al Canada, dall’Africa all’India, dichiarando chiaramente il suo disappunto di fronte al razzismo evidente della nuova amministrazione Trunp. Un attacco diretto, preciso, chiaro che purtroppo non trova il consenso che dovrebbe, non solo tra i sostenitori del neo presidente,  nonostante sia eticamente e umanamente giusto, perché è proprio contro quel jet set che il popolo americano ha votato….forse un “mea culpa” sarebbe stato più gradito, forse il mondo dorato di Hollywood dovrebbe rivedere le priorità e gli eccessi a cui sono abituati, che sminuiscono e svalutano ogni buon intento,  in fondo quando il divario tra ricco e povero e così sbilanciato si perdono di vista i valori etici e si creano le basi per un dissenso di massa.Golden Globe